Capitolo 1: Risparmiare sulla Spesa

risparmiare-sul-ciboÈ il momento della cena. Siamo tutti curiosi perché il tavolo è apparecchiato per sette persone. Chissà chi viene a cena da noi. La mamma, come al solito, fa la misteriosa e ci lascia giocare con le nostre ipotesi. Suona il campanello e corro ad aprire. <<Luca hai indovinato>>, grido dalla porta. Sono zia Anita, la sorella della mamma, e il compagno Francesco. Li faccio accomodare e noto che zia Anita lancia sguardi interrogativi alla mamma … Allora è di famiglia voler far stare sulle spine i presenti!! Mangiamo la famosa pasta al forno della mamma chiacchierando dell’ultimo viaggio di zia Anita e Francesco a Madrid. Al momento del secondo, la mamma porta in cucina uno scatolone da aprire e chiede a zia Anita di aiutarla. Incuriositi dal pacco, lasciamo cadere il discorso delle spiagge di Madrid e osserviamo le due sorelle all’opera. Dallo scatolone tirano fuori due scatole, di diverse dimensioni. La mamma apre quella più grande e … ma che cos’è? Un’affettatrice? Non capisco. Perché proprio adesso? Cos’era tutta questa fretta? Invece zia tira fuori un oggetto che non ho la benché minima idea di cosa possa essere. Dagli sguardi degli altri, capisco di non essere l’unica a pensare che la mamma e la zia stiano impazzendo. Il loro sorriso compiaciuto ci fa rimanere però in attesa di spiegazioni. Loro sono talmente prese dall’apertura dei pacchi da non notare la nostra curiosità e così il momento delle delucidazioni si allontana. Il mio sguardo è fisso su zia Anita,ancora intenta a togliere dall’imballaggio il suo pacco … ma cos’è? Una plastificatrice? Mia zia intercetta la mia espressione e, forse leggendomi nella mente, annuncia che finalmente sono arrivate l’affettatrice e la macchina sottovuoto per alimenti. Ecco cos’era quell’oggetto ai miei occhi incomprensibile! Un mistero risolto. Rimane il secondo. Perché adesso? Cos’è questa fretta? Mia mamma, dopo aver lavato l’affettatrice, tira fuori da un pensile della cucina un pezzo non indifferente di prosciutto crudo. Ma dov’era nascosto fino a questo momento? Inizio a pensare di non far parte di questa casa, non ne comprendo i meccanismi, e questo è risaputo, ma non vedere un pezzo di maiale in quella che consideravo essere anche la mia cucina … questa è grossa!

La mamma si mette subito a tagliare il prosciutto come se non avesse fatto altro in tutta la sua vita, mentre la zia prepara i piatti, il pane e i grissini. Le nostre espressioni si trasformano in un ampio sorriso, ricordandoci in quel frangente di non aver ancora ricevuto il secondo. Siamo di nuovo tutti pronti per continuare la nostra cenetta, le spiagge di Madrid sono ora lontane e hanno lasciato il posto ai complimenti per l’efficienza della mamma e della zia che hanno portato in tavola un secondo davvero sfizioso. Non so se mi sono lasciata condizionare dai loro volti soddisfatti, ma questo prosciutto crudo mi sembra uno dei più deliziosi che abbia mai assaggiato nella mia vita, magari perché è appena stato affettato, chissà! Mentre io mi gusto il mio pasto, seguo i discorsi concitati della mamma e della zia che ci raccontano da dove è nata la loro idea. La mamma ha parlato con zia Anita dei nostri progetti di risparmiare dove possibile, per riuscire a permetterci tutti qualcosa in più, così zia ha condiviso con lei un desiderio che aveva da tempo: per cominciare, l’acquisto di un’affettatrice per poter comprare ad un prezzo conveniente i pezzi interi di salumi, controllando semplicemente il prezzo al kg, ed affettarli comodamente a casa e, per poterli conservare, la macchina sottovuoto per gli alimenti. Era da tanto che aveva quest’idea, ma era indecisa se attuarla o meno, in quanto da una parte vedeva il risparmio futuro, dall’altro la spesa iniziale da sostenere.

Quando la mamma le ha accennato i progetti della nostra famiglia ha avuto un’illuminazione: allargare la propria idea alle sue sorelle. Così ne ha parlato subito con mia mamma, la quale, più che entusiasta della pensata, ha contattato zia Sara e zia Monica per estendere anche a loro la proposta con la scusa di un caffè dopo la cena del famoso prosciutto.  Zia Sara ha inizialmente posto obiezioni per la spesa iniziale da affrontare ma, conti alla mano della spesa iniziale e del risparmio futuro, si è lasciata convincere, aggiungendo a sua volta la volontà di sfruttare la macchina sottovuoto per tutti i cibi che si possono preparare e conservare, mettendo a disposizione le differenti capacità culinarie di ognuna di loro. Nel momento stesso in cui tutte e quattro le sorelle hanno accettato, proprio zia Sara si è proposta di preparare i taralli per tutte e quattro le famiglie. Mia mamma è rimasta sorpresa da quest’idea, non essendo nemmeno a conoscenza del fatto che zia Sara sapesse preparare in casa i taralli. In realtà zia ha imparato dalla suocera anni fa e le ha spiegato ridendo che non le piace cucinarli, ma mangiarli proprio tanto. Per qualche tempo li ha fatti, però era obbligata a farne una quantità irrisoria o venivano sprecati. Ora, non vede l’ora di mettersi in cucina per farne di diversi gusti, metterli sottovuoto e distribuirli nelle rispettive famiglie delle sorelle. Questa sua idea ha dato, a catena, la spinta a tutte le donne di casa a cimentarsi in qualche conserva da preparare in casa e condividerla con gli altri, come ad esempio confetture, sughi, sott’olio, salse e sott’aceti, il tutto acquistando insieme i prodotti di stagione occorrenti e prestandosi per la preparazione.

La mamma ha ricordato alle sorelle che spesso ci sono promozioni di prodotti per la pulizia della casa o per l’igiene personale, con confezioni multipack, proponendo di dividersi anche questo tipo di acquisti. Zia Monica ha sottolineato alle sorelle l’importanza di fare la spesa in modo intelligente, per esempio, andando a fare la spesa spesso, confrontando prima le diverse offerte sui volantini dei supermercati vicini per scegliere di volta in volta quello più conveniente in base ai prodotti da acquistare. Racconta, inoltre, di aver provato alcuni discount della zona, scoprendo prodotti non di marca, ma di ottima qualità. Anche nelle grosse catene di supermercati ci sono prodotti di marche conosciute ed altre meno: i prodotti delle marche conosciute sono spesso messi sugli scaffali ad altezza occhi e costano di più rispetto a quelli con marche meno conosciute posti in alto e in basso. Da ottima osservatrice, ha notato persino che questi prodotti vengono spesso fabbricati negli stessi stabilimenti degli altri e con gli stessi ingredienti. Per questo, raccomanda alle sorelle di tenere gli occhi ben aperti quando vanno, in modo da sfruttare al massimo tutti i vantaggi. Per la frutta e la verdura zia Sara va, invece, spesso al mercato, quindi si occuperà lei di tale acquisto, dove comprando intere cassette può ottenere un prezzo al kg assolutamente inferiore.

Tutti questi acquisti, ognuna, li farà chiaramente con la propria carta fedeltà gratuita per poter accedere a sconti, promozioni e offerte. Mi introduco nel discorso, al quale fino a questo momento ho partecipato solo da ascoltatrice, per prenderle tutte e quattro in giro per la loro bassa competenza con il computer ed internet, vantandomi per il fatto di essere a conoscenza che online ci sono buoni spesa da stampare ed utilizzare nei vari negozi, oppure App e siti che raccolgono e confrontano le offerte dei vari supermercati, non solo permettendoci di risparmiare sul costo della spesa, ma anche sul tempo da dedicargli, in quanto fanno già loro il confronto al posto nostro. Quanto mai mi è venuto in mente di intervenire nei loro discorsi in modo canzonatorio, sono state subito d’accordo nell’affidarmi il compito di controllare siti e App per preparare loro una lista della spesa con le offerte imperdibili.

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